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Lavastoviglie che non asciuga bene: cause e rimedi

Redazione Elettronica Service Milano5 min di lettura

Tecnico in divisa rosso lampone accovacciato accanto a una lavastoviglie da incasso aperta guarda le gocce d'acqua su un piatto bianco appena tolto dal cestello

Apri lo sportello a fine ciclo e trovi piatti puliti ma bagnati, gocce sui bicchieri e contenitori di plastica pieni d’acqua. Quasi sempre la lavastoviglie non asciuga per un motivo che puoi sistemare da solo: brillantante, programma, carico. Qui trovi come funziona l’asciugatura, i controlli da fare in ordine e i segnali che indicano un guasto vero.

Come asciuga una lavastoviglie

Per capire dove sta il problema conviene sapere come lavora la macchina. Molte lavastoviglie non soffiano aria calda: asciugano per condensazione. L’ultimo risciacquo è caldo, le stoviglie si scaldano, e a fine ciclo l’acqua che hanno addosso evapora. Il vapore si posa sulle pareti interne, che sono più fredde, torna acqua e scende nello scarico.

Alcuni modelli aggiungono altro: una ventola che fa girare l’aria, l’apertura automatica della porta a fine programma per far uscire il vapore, o sistemi con minerali che assorbono l’umidità e rilasciano calore, come la zeolite usata da alcuni produttori.

Da qui vengono due conseguenze pratiche:

  • quello che trattiene poco calore asciuga peggio. La plastica è il caso tipico: esce bagnata anche da una lavastoviglie che funziona benissimo;
  • se l’acqua dell’ultimo risciacquo non si scalda abbastanza, l’asciugatura non parte. Questo può dipendere dal programma scelto oppure da un guasto.

Mano che versa brillantante trasparente azzurro da un flacone bianco senza etichetta nel serbatoio rotondo sulla porta interna di una lavastoviglie

1. Il brillantante

È il primo controllo e spesso basta. Il brillantante è il liquido che la macchina aggiunge all’ultimo risciacquo: fa scivolare via l’acqua dalle stoviglie invece di lasciarla in gocce, così resta meno da asciugare.

  • Controlla il serbatoio. Di solito è il tappo rotondo accanto alla vaschetta del detersivo, sulla porta interna. Molte macchine hanno una spia sul pannello quando è vuoto.
  • Regola il dosaggio. Spesso c’è una rotella o un’impostazione nel menu. Se le stoviglie escono bagnate o con gocce, si aumenta. Se restano aloni o strisce appiccicose, si diminuisce. I livelli e come cambiarli li trovi nel manuale del tuo modello.
  • Pastiglie tutto in uno. Contengono già un po’ di brillantante, ma non sempre basta: alcuni produttori consigliano di riempire comunque il serbatoio, perché la macchina lo rilascia nel momento giusto del ciclo.

Dopo una modifica, valuta il risultato su qualche lavaggio, non su uno solo.

2. Il programma

Molti cicli eco lavano a temperatura più bassa e durano di più per consumare meno. Sono un’ottima scelta per il consumo, ma l’asciugatura ne risente, soprattutto sulla plastica. Lo stesso vale per i programmi rapidi, che spesso accorciano o saltano la fase di asciugatura.

Cosa puoi fare:

  • se ti serve un carico asciutto, usa un programma più caldo o un’opzione di asciugatura extra, se la tua macchina ce l’ha;
  • controlla nel manuale se l’apertura automatica della porta è attiva o se è stata disattivata;
  • se non hai l’apertura automatica, a ciclo finito socchiudi lo sportello per qualche minuto: il vapore esce e le stoviglie finiscono di asciugarsi da sole.

3. Il carico e lo scarico delle stoviglie

Un cestello troppo pieno asciuga male: il calore non circola e l’acqua che cola da un pezzo finisce sull’altro.

  • Lascia spazio tra piatti e pentole, senza appoggiarli uno sull’altro.
  • Inclina tazze e bicchieri, che altrimenti trattengono acqua nell’incavo del fondo.
  • Contenitori di plastica nel cestello in alto, capovolti e inclinati.
  • Svuota prima il cestello in basso. Se togli per primo quello in alto, le gocce rimaste sui bordi delle tazze cadono sui piatti già asciutti.

4. Sale e calcare

Il sale non asciuga le stoviglie, ma serve all’addolcitore, il dispositivo che toglie il calcare dall’acqua. Con l’acqua dura le gocce che restano asciugano lasciando aloni bianchi, e il calcare si deposita anche sulle parti che scaldano. Se la spia del sale è accesa, ricarica il serbatoio e controlla nel manuale che la durezza dell’acqua impostata sia quella giusta per casa tua.

Già che ci sei, a macchina spenta e staccata dalla corrente, pulisci il filtro sul fondo della vasca: un filtro sporco non blocca l’asciugatura, ma peggiora il lavaggio e può portare a cattivi odori.

Quando è un guasto: resistenza, sensore, ventola

Se hai sistemato brillantante, programma e carico e le stoviglie escono ancora bagnate, il problema può essere dentro la macchina. Il segnale più importante è la temperatura: apri lo sportello appena finito il ciclo, attento al vapore, e tocca con cautela un piatto del cestello in basso.

  • Stoviglie fredde o appena tiepide e grasso non sciolto: probabilmente la macchina non scalda l’acqua. Le cause più comuni sono la resistenza, cioè la parte che riscalda l’acqua (su alcuni modelli è integrata nella pompa di lavaggio), il sensore di temperatura che la controlla o la scheda elettronica che la comanda.
  • Stoviglie calde ma bagnate, con molta condensa: può essere la ventola di asciugatura, sui modelli che ce l’hanno, o il meccanismo di apertura automatica della porta.
  • Acqua sul pavimento o sportello che non chiude bene: va controllata la guarnizione della porta.
  • Un codice di errore sul display: annotalo così com’è, insieme a marca e modello che trovi sulla targhetta, di solito sul bordo dello sportello o sul fianco della vasca. Il significato preciso lo dà il manuale del produttore.

Non smontare la lavastoviglie per controllare questi componenti: dentro ci sono parti elettriche e collegamenti dell’acqua, e si lavora sotto la vasca o dietro il pannello della porta.

Il tecnico misura prima di tutto se la macchina scalda davvero e a che temperatura arriva l’acqua. Poi controlla resistenza, sensore e collegamenti, la ventola dove c’è e la scheda. Alla fine prova un ciclo completo per vedere che lavaggio e asciugatura funzionino.

Se la lavastoviglie non asciuga ancora

Se i controlli non bastano, a Milano possiamo intervenire su lavastoviglie di tutte le marche, anche a domicilio: trovi i dettagli nella pagina riparazione lavastoviglie. Prima di intervenire ti diciamo il costo.

Se in casa anche la lavatrice dà problemi, leggi la guida su cosa fare quando la lavatrice non scarica l’acqua, e nella pagina riparazione elettrodomestici trovi tutti gli altri interventi che facciamo.

Domande frequenti

È normale che resti acqua sul fondo delle tazze?

Sì, un po' d'acqua nell'incavo del fondo di tazze e bicchieri capovolti è normale: l'acqua si ferma lì e non ha modo di scendere. Mettere tazze e bicchieri inclinati invece che dritti aiuta. Se invece sono bagnati anche piatti e pentole, il problema è un altro.

Il sale serve ad asciugare meglio?

No, il sale serve all'addolcitore, che toglie il calcare dall'acqua. Però aiuta indirettamente: con l'acqua dura le gocce che restano lasciano aloni bianchi e il calcare sulle parti che scaldano peggiora il lavaggio. Se la spia del sale è accesa, ricarica il serbatoio.

Posso aprire lo sportello subito a fine ciclo?

Sì, se il ciclo è finito davvero. Socchiudere lo sportello lascia uscire il vapore e aiuta le stoviglie ad asciugarsi. Fai attenzione al vapore caldo e non aprire a ciclo ancora in corso. Diversi modelli recenti lo fanno da soli con l'apertura automatica della porta.

Una lavastoviglie nuova può asciugare peggio di quella vecchia?

Può capitare. Le lavastoviglie più recenti sono progettate per consumare meno, spesso con programmi eco a temperature più basse e cicli più lunghi, e questo può lasciare più gocce sulla plastica. Prima di pensare a un difetto, prova un programma più caldo e regola il brillantante come indica il manuale.

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