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La pompa di calore non scalda? Le cause più comuni e cosa fare

Redazione Elettronica Service Milano6 min di lettura

Donna con il maglione appoggia la mano su un termosifone tiepido nel soggiorno di un appartamento d'inverno

La pompa di calore è accesa, ma i termosifoni restano tiepidi, il pavimento non si scalda o i fan coil soffiano aria appena tiepida. A volte è un guasto, molto spesso è una questione di impostazioni o di aria nell’impianto. Qui trovi i controlli da fare in ordine, cosa è normale in una pompa di calore e quando invece serve un tecnico.

Parliamo delle pompe di calore aria-acqua: quelle che scaldano l’acqua dell’impianto e la mandano a termosifoni, pavimento radiante o fan coil. Se a casa hai i classici split a parete, trovi i controlli giusti nell’articolo il condizionatore non scalda.

Prima di tutto: cosa è normale

Una pompa di calore non scalda come una caldaia, e molte chiamate nascono da qui.

  • I termosifoni sono meno caldi. La pompa di calore rende di più quando manda acqua a temperatura più bassa. I termosifoni possono sembrare solo tiepidi al tatto, ma la casa si scalda lo stesso perché la macchina lavora per più ore. Conta la temperatura delle stanze, non quella del termosifone.
  • Il pavimento è lento. Un impianto a pavimento ha molta massa da scaldare. Dopo un’accensione possono servire molte ore prima di sentire la differenza, e se lo spegni la notte la mattina fa fatica a recuperare.
  • Ogni tanto si ferma da sola. Con il freddo umido sull’unità esterna si forma brina, e la macchina fa dei cicli di sbrinamento: per qualche minuto smette di scaldare e dall’unità esterna può uscire vapore. Poi riparte. Non è un guasto.
  • Quando fa l’acqua calda, smette di scaldare la casa. Se la pompa di calore produce anche l’acqua calda sanitaria, mentre lo fa di solito non manda calore all’impianto.

Se la casa arriva comunque in temperatura, anche se più lentamente di prima, probabilmente va tutto bene. Se le stanze restano fredde, passa ai controlli.

1. Le impostazioni della centralina

Molti problemi si risolvono qui. Sul pannello della pompa di calore o sul termostato controlla:

  • che sia attiva la modalità riscaldamento e non raffrescamento, solo acqua calda o un programma vacanza dimenticato;
  • che la temperatura richiesta nelle stanze sia più alta di quella attuale;
  • le fasce orarie: un programma impostato in estate può tenere l’impianto spento proprio nelle ore in cui sei a casa;
  • che il termostato abbia le pile cariche e che non sia vicino a una fonte di calore, come un forno o il sole diretto, che gli fa leggere una temperatura sbagliata.

Molti impianti usano la curva climatica: la centralina legge la temperatura esterna e decide da sola quanto scaldare l’acqua. Se la curva è impostata troppo bassa, con il primo freddo vero la casa non ci arriva. È una regolazione da fare con il manuale del tuo modello o con il tecnico: cambiarla a caso può far consumare molto di più senza scaldare meglio.

2. Pressione e aria nell’impianto

Negli impianti ad acqua c’è quasi sempre un manometro, un piccolo quadrante che indica la pressione dell’acqua nei tubi. Se la pressione è scesa sotto il valore indicato dall’installatore, l’acqua circola male e alcune stanze restano fredde. Alcune macchine in questo caso vanno in blocco e mostrano un errore.

Un altro segnale tipico è l’aria nei tubi: termosifoni caldi sotto e freddi sopra, gorgoglii, rumori di acqua che scorre. Sui termosifoni c’è una valvolina di sfiato che si apre con l’apposita chiavetta, tenendo sotto uno straccio. Se però devi sfiatare spesso, o se la pressione scende di continuo, c’è una perdita o un componente da controllare, e non basta rabboccare.

Mani con la chiavetta aprono la valvolina di sfiato in alto su un termosifone bianco, con uno straccio sotto

3. Valvole, testine e collettori

Le testine termostatiche sui termosifoni (le manopole numerate) dopo l’estate a volte restano bloccate in chiusura: quel termosifone resta freddo mentre gli altri scaldano. Girale fino al massimo e poi riportale al valore che usi.

Negli impianti a pavimento ogni stanza ha un circuito che parte dal collettore, di solito chiuso in una cassetta a muro. Se una sola stanza resta fredda, il problema può essere la sua valvola o il suo termostato. Puoi controllare che il termostato di quella stanza chiami calore; l’intervento sul collettore lascialo al tecnico.

Con i fan coil guarda i filtri: si sfilano dalla griglia, si sciacquano con acqua tiepida e si rimontano asciutti. Con filtri intasati passa poca aria e il fan coil sembra non scaldare. Prima di aprirli, togli la corrente.

4. L’unità esterna

L’unità esterna prende calore dall’aria, quindi deve poter respirare. Controlla, senza aprirla:

  • che non ci siano teli di protezione dimenticati, vasi o scatoloni troppo vicini;
  • che foglie o neve non coprano la griglia;
  • che non resti ricoperta da un blocco di ghiaccio compatto anche dopo gli sbrinamenti.

Un velo di brina che va e viene è normale. Il ghiaccio che resta per ore, o che si accumula sotto la macchina perché lo scarico della condensa è gelato, va fatto controllare.

Quando è un guasto

Se le impostazioni sono giuste, la pressione è a posto e l’unità esterna è libera, ma la casa resta fredda, le cause più probabili sono queste:

  • Gas refrigerante scarso. Il gas non si consuma: se manca c’è una perdita. La macchina rende sempre meno, gli sbrinamenti diventano più frequenti, finché va in errore. La perdita va trovata e riparata prima di ricaricare, e per legge su questo circuito lavora solo un tecnico certificato F-GAS.
  • Circolatore. È la pompa che fa girare l’acqua nell’impianto. Se si blocca o perde forza, la macchina scalda ma il calore non arriva alle stanze.
  • Sensori di temperatura. Un sensore guasto, interno o esterno, fa leggere valori sbagliati alla centralina, che scalda troppo poco o si ferma.
  • Valvola deviatrice. Negli impianti con acqua calda sanitaria è il componente che manda l’acqua all’accumulo o all’impianto. Se resta bloccata, la casa resta fredda mentre l’acqua del rubinetto è calda.
  • Filtro intasato. Il filtro defangatore trattiene fanghi e residui dell’impianto: se è pieno, l’acqua passa a fatica.
  • Scheda elettronica, ventilatore o compressore. Di solito compare un codice di errore o la macchina va in blocco.

Se compare un codice di errore, annotalo così com’è scritto, insieme a marca e modello che trovi sulla targhetta dell’unità esterna. Il significato dipende dal produttore e lo trovi nel manuale: al tecnico serve per capire in anticipo cosa controllare. E non insistere con spegnimenti e riavvii, che affaticano il compressore.

Cosa fa il tecnico

Il tecnico parte dalla macchina e arriva all’impianto. Misura le pressioni del gas refrigerante e gli assorbimenti elettrici di compressore e ventilatore, legge le temperature dell’acqua in mandata (quella che va verso la casa) e in ritorno, controlla circolatore, filtri, valvole e la regolazione della centralina. La differenza tra mandata e ritorno dice molto: se è quasi nulla, il calore non sta arrivando alle stanze; se è anomala, il problema può essere nella circolazione dell’acqua.

Tecnico in divisa magenta misura le pressioni del gas sull’unità esterna di una pompa di calore su un balcone d’inverno

Così capisce se il problema è nella macchina, nell’impianto o solo nelle impostazioni, e ti spiega cosa serve prima di intervenire.

Se la tua pompa di calore non scalda

A Milano interveniamo su pompe di calore collegate a termosifoni, pavimento e fan coil, con tecnici certificati F-GAS: trovi i dettagli nella pagina assistenza pompe di calore. Ti diciamo il costo prima di intervenire.

Per evitare il problema il prossimo inverno, il modo più semplice è un controllo in autunno, prima che la macchina lavori a pieno ritmo. Cosa comprende lo spieghiamo nell’articolo sulla manutenzione della pompa di calore.

Domande frequenti

Perché i termosifoni con la pompa di calore sono solo tiepidi?

È normale che siano meno caldi che con una caldaia, perché la pompa di calore rende meglio con acqua a temperatura più bassa e lavora per più ore. Il segnale da guardare è la temperatura delle stanze, non quella del termosifone. Se le stanze restano fredde, va controllata la regolazione o c'è un guasto.

Il pavimento radiante ci mette tanto a scaldare. È un problema?

Di solito no. Il pavimento ha molta massa e reagisce lentamente, quindi dopo un'accensione o un cambio di temperatura possono servire molte ore prima di sentire la differenza. Per questo conviene tenerlo acceso con continuità invece di spegnerlo e riaccenderlo.

La pompa di calore fa anche l'acqua calda e la casa si raffredda. Perché?

Molte macchine, quando preparano l'acqua calda sanitaria, smettono per un po' di scaldare l'impianto. Se succede spesso e per tanto tempo, può dipendere da come sono impostate le priorità o da un problema nell'accumulo. Il tecnico può verificarlo sulla centralina.

Conviene alzare al massimo la temperatura per scaldare prima?

No. La casa non si scalda più in fretta, la macchina lavora con acqua più calda e consuma di più. Meglio impostare la temperatura che vuoi davvero e lasciare che la regolazione faccia il suo lavoro.

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