Pompa di calore rumorosa: i rumori normali e i segnali di guasto
Redazione Elettronica Service Milano6 min di lettura

La pompa di calore ha cominciato a fare un rumore che prima non faceva, oppure ti sembra semplicemente troppo forte. Non tutti i rumori sono un guasto: alcuni fanno parte del funzionamento, altri sono il primo segnale che un pezzo si sta consumando. Qui trovi come riconoscerli, cosa puoi controllare senza rischi e quando chiamare un tecnico.
Vale per le pompe di calore aria-acqua, collegate a termosifoni, pavimento o fan coil, e per i climatizzatori a split usati per scaldare: l’unità esterna funziona allo stesso modo.
I rumori normali di una pompa di calore
Una pompa di calore in funzione non è silenziosa. Dentro l’unità esterna ci sono un compressore, il motore che fa girare il gas refrigerante nel circuito, e un ventilatore che spinge l’aria attraverso la batteria alettata. Entrambi fanno rumore, e d’inverno lavorano di più.
Sono normali:
- un ronzio costante del compressore, più forte nelle giornate fredde e all’accensione;
- il fruscio del ventilatore, che cambia velocità da solo in base alla temperatura esterna;
- un soffio o un sibilo quando parte e finisce lo sbrinamento, il ciclo con cui la macchina scioglie la brina sull’unità esterna. In quei minuti la ventola si ferma e può uscire vapore;
- uno scatto secco quando la macchina inverte il ciclo per sbrinare, oppure si accende e si spegne;
- piccoli scricchiolii delle lamiere che si dilatano e si restringono con il caldo e il freddo;
- un leggero scorrere o gorgogliare del gas nei tubi, soprattutto dopo l’accensione.
Il punto non è quanto la macchina sia rumorosa in assoluto, ma se il suono è cambiato. Una pompa di calore che per anni ha fatto lo stesso ronzio e ora batte, stride o vibra sta dicendo qualcosa.
I rumori che segnalano un problema
Fai attenzione se senti:
- colpi o battiti ritmici che seguono la rotazione della ventola: spesso è una pala che tocca la griglia o qualcosa che si è infilato dentro;
- uno stridio o un fischio acuto che non c’era, legato al ventilatore: può essere il cuscinetto del motore che si sta consumando;
- una vibrazione forte che fa tremare la macchina, le staffe o il balcone;
- un rumore metallico o di sferragliamento dal compressore, o un compressore che fatica a partire e si ferma subito;
- ronzii elettrici forti, accompagnati da accensioni che non vanno a buon fine o dal salvavita che scatta;
- un rumore nuovo che compare insieme ad altri sintomi: la casa scalda meno, la macchina va in blocco, compare un codice di errore.
Se il rumore arriva insieme a odore di bruciato, a scintille o a fumo che non è vapore, spegni subito l’impianto dall’interruttore e chiama un tecnico.
1. I controlli che puoi fare da solo
Prima di tutto spegni la macchina e togli la corrente dall’interruttore dedicato o dal quadro. Poi guarda l’unità esterna da fuori, senza aprirla e senza toccare cavi e tubi del gas.
- Foglie, rami e oggetti. Una foglia grande o un sacchetto di plastica risucchiati contro la griglia possono battere sulla ventola a ogni giro. Toglili con la macchina spenta, senza infilare le mani o attrezzi tra le pale.
- Ghiaccio e neve. Se il ghiaccio si accumula sulla ventola o sotto la macchina, le pale possono sfregare. Per riconoscere il ghiaccio normale da quello che non va, trovi i dettagli nell’articolo sull’unità esterna della pompa di calore ghiacciata.
- Appoggio. La macchina deve stare in piano e ferma. Se poggia su piedini, controlla che siano tutti a terra e che i supporti antivibranti non siano schiacciati, spaccati o spariti.
- Cosa tocca la macchina. Vasi, ringhiere, stendini, un tubo o una canalina appoggiati alla lamiera trasmettono e amplificano la vibrazione. Basta che non si tocchino.
- Pannelli. Guarda se un pannello della carrozzeria sembra lento o storto. Non stringere né aprire niente: annotalo e dillo al tecnico.

Riaccesa la macchina, ascolta da dove viene il suono: dall’alto, dove gira la ventola, dal basso, dove sta il compressore, o dalle staffe e dal muro. Se puoi, registra un breve video con il telefono. Per il tecnico è un’informazione preziosa, soprattutto quando il rumore va e viene.
2. Vibrazioni che arrivano in casa
A volte l’unità esterna fuori non sembra forte, ma in casa si sente un ronzio basso che attraversa le pareti. Succede soprattutto quando la macchina è fissata al muro con staffe e le vibrazioni passano nella struttura.
Le cause più frequenti sono legate all’installazione: staffe senza antivibranti o con gomme ormai indurite, viti allentate, tubi del refrigerante o dell’acqua che toccano il muro nel punto in cui entrano in casa. Non sono interventi da fare da soli, perché si lavora su una macchina pesante, spesso in quota, e vicino ai tubi del gas.
Se in casa senti invece un gorgoglio nei termosifoni o nel pavimento, la causa di solito è aria nell’impianto dell’acqua, non l’unità esterna. È un controllo diverso, che fa parte della manutenzione dell’impianto.
Quando è un guasto
Se l’unità esterna è libera, ferma sui suoi supporti e niente la tocca, ma il rumore resta, la causa è quasi sempre in un componente:
- Motore del ventilatore. Con il tempo i cuscinetti si consumano: prima un fruscio più forte, poi uno stridio, infine la ventola che gira a scatti o non parte. Se il ventilatore lavora male, passa poca aria e la macchina scalda meno.
- Pala della ventola. Una pala crepata o sbilanciata fa vibrare tutto il ventilatore a ogni giro.
- Compressore. Un compressore che diventa molto più rumoroso, sferraglia o fatica a partire va controllato presto. Insistere con i riavvii lo affatica.
- Supporti interni del compressore. Anche dentro la macchina il compressore poggia su gommini antivibranti, che con gli anni possono cedere.
- Gas refrigerante. Un circuito con poco gas può dare sibili e gorgoglii insoliti, oltre a far scaldare meno. Il gas non si consuma: se manca c’è una perdita da trovare. Su questo circuito per legge lavora solo un tecnico certificato F-GAS.
- Componenti elettrici. Un ronzio forte con partenze che non riescono può dipendere dalla parte elettrica che avvia compressore o ventilatore.
Se compare un codice di errore, annotalo così com’è scritto, insieme a marca e modello che trovi sulla targhetta dell’unità esterna. Il significato lo dà il manuale del produttore.
Cosa fa il tecnico
Il tecnico ascolta prima la macchina in funzione, nelle diverse fasi: accensione, lavoro normale, sbrinamento. Così capisce da quale componente arriva il rumore e se fa parte del funzionamento o no.
Poi controlla ventilatore, pale e cuscinetti, i supporti antivibranti esterni e interni, le staffe e il passaggio dei tubi nel muro. Misura gli assorbimenti elettrici di compressore e ventilatore e le pressioni del gas refrigerante, che dicono molto sullo stato della macchina. Se serve un ricambio, ti spiega cosa va sostituito prima di procedere.
Se la pompa di calore resta rumorosa
Se il rumore è nuovo, cresce o arriva insieme a una casa che scalda meno, spegni la macchina e fai fare un controllo. A Milano interveniamo su pompe di calore collegate a termosifoni, pavimento, fan coil e split, con tecnici certificati F-GAS: trovi i dettagli nella pagina assistenza pompe di calore. Ti diciamo il costo prima di intervenire.
Se oltre al rumore hai stanze fredde, leggi i controlli in ordine nell’articolo la pompa di calore non scalda. Molti rumori nascono da ventilatore sporco e supporti trascurati: per arrivare all’inverno con la macchina in ordine trovi cosa comprende il controllo d’autunno nell’articolo sulla manutenzione della pompa di calore.



