Multisplit, una stanza non scalda o non raffresca: cosa controllare
Redazione Elettronica Service Milano5 min di lettura

In un impianto multisplit una sola unità esterna alimenta due, tre o più unità interne. Quando una stanza resta fredda d’inverno, o calda d’estate, mentre le altre funzionano, il guasto sembra chiaro. Spesso invece la causa è un’impostazione, un filtro o il modo in cui le unità lavorano insieme. Qui trovi i controlli da fare in ordine e i casi in cui serve un tecnico.
Come funziona un multisplit
L’unità esterna contiene il compressore, il motore che fa circolare il gas refrigerante, e lo distribuisce alle stanze attraverso coppie di tubi in rame, una per ogni unità interna. Ogni linea ha un suo collegamento elettrico e, nella macchina esterna, componenti che regolano quanto refrigerante arriva a quella stanza.
Questo spiega due cose. Se c’è un problema nella linea o nel componente di una stanza, quella stanza può smettere di funzionare mentre le altre vanno. E la potenza dell’unità esterna è una sola, divisa tra le unità accese: con tutte le stanze al massimo, ognuna riceve meno di quando lavora da sola.
1. La modalità: tutte le unità devono fare la stessa cosa
È la causa che inganna di più. In un multisplit normale le unità accese non possono raffrescare e scaldare nello stesso momento. Un manuale Mitsubishi Electric per i climatizzatori a parete lo spiega chiaramente: se scegli il freddo in una stanza e il caldo in un’altra, l’unità accesa per ultima va in attesa. Resta accesa, la spia è attiva, ma non soffia aria calda o fredda.
Succede soprattutto nelle mezze stagioni, quando in una camera esposta al sole qualcuno accende il freddo e in un’altra si chiede il caldo. Attenzione anche alla modalità automatica: l’unità sceglie da sola tra caldo e freddo e può trovarsi in conflitto con le altre. Lo stesso manuale avverte che, con più unità accese, in automatico il passaggio tra caldo e freddo può non riuscire e l’unità resta in attesa.
Cosa fare: spegni tutte le unità, riaccendile tutte nella stessa modalità, riscaldamento o raffrescamento, e aspetta qualche minuto. Il modo in cui la spia segnala l’attesa cambia da modello a modello: lo trovi nella tabella delle spie del manuale. Ne parliamo anche nella guida alla spia lampeggiante del condizionatore.
2. Le attese normali dopo l’accensione
Prima di pensare a un guasto dai alla macchina il tempo di partire:
- Dopo un riavvio molte macchine restano ferme per circa 3 minuti: è una protezione del compressore.
- In riscaldamento la ventola interna può restare ferma all’inizio, finché lo scambiatore non è caldo, per non soffiarti addosso aria fredda.
- Durante lo sbrinamento dell’unità esterna nessuna stanza riceve caldo. Lo stesso manuale indica che possono servire fino a 10 minuti prima che esca aria calda. Ne parliamo nell’articolo sull’unità esterna ghiacciata.
Se dopo un quarto d’ora la stanza riceve ancora aria tiepida mentre le altre scaldano, passa ai controlli successivi.
3. Filtri, alette e telecomando di quella stanza
Ogni unità interna ha i suoi filtri. Basta che quelli di una stanza siano pieni di polvere perché passi poca aria: l’unità scalda o raffresca male, fa più rumore e in alcuni modelli va in protezione. Per pulirli togli la corrente all’impianto, apri il pannello frontale, sfila i filtri, lavali con acqua tiepida e rimontali asciutti.
Poi controlla le cose semplici:
- le alette: in riscaldamento vanno verso il basso, altrimenti il caldo resta al soffitto;
- la temperatura impostata: in riscaldamento deve essere più alta di quella della stanza, in raffrescamento più bassa;
- il telecomando: pile cariche e nessun timer o modalità notte rimasti attivi. Se l’unità non risponde, prova il tasto di accensione sull’unità interna, quando il modello lo prevede;
- ostacoli: tende, mobili o mensole davanti all’unità che rimandano subito indietro l’aria.
4. Quando è un guasto
Se le unità sono tutte nella stessa modalità, i filtri sono puliti e una stanza continua a non funzionare, le cause più probabili sono queste. Sono tutte da verificare con gli strumenti, non a occhio.

- Sensori di temperatura. Ogni unità interna misura l’aria della stanza e la temperatura dei tubi. Un sensore guasto o staccato può far credere alla macchina che la stanza sia già in temperatura, oppure mandarla in errore.
- Valvole della linea. Nell’unità esterna di molti multisplit ogni stanza ha una valvola che regola il refrigerante. Se resta bloccata, quella stanza riceve poco o niente, mentre le altre funzionano.
- Collegamenti. Il cavo che collega l’unità interna a quella esterna può essere danneggiato, oppure i collegamenti elettrici e quelli dei tubi possono essere stati invertiti tra due stanze in fase di montaggio. In quel caso si accende un’unità e lavora quella accanto.
- Unità interna. Il ventilatore, il suo motore o la scheda elettronica possono guastarsi, e allora quell’unità non soffia o non risponde ai comandi.
- Calo di gas. Il refrigerante non si consuma: se manca c’è una perdita. In un multisplit la perdita è spesso in un raccordo di una sola linea, e la stanza più lontana o più carica è la prima ad accorgersene. Sul circuito può lavorare solo un tecnico certificato F-GAS, e la perdita va trovata e riparata prima di ricaricare. Trovi i dettagli nell’articolo sulla ricarica del gas del condizionatore.
Ci sono poi casi in cui va spento tutto subito: odore di bruciato, salvavita che scatta, acqua che esce dall’unità interna, rumori metallici o colpi forti dalla macchina esterna.
Cosa annotare prima di chiamare
Un multisplit ha più unità e più cause possibili: qualche informazione in più fa risparmiare tempo al tecnico.
- Quale stanza non funziona, e se succede in caldo, in freddo o in entrambi.
- Se il problema c’è anche quando quella unità è l’unica accesa.
- Il codice di errore o il modo in cui lampeggiano le spie, sull’unità interna e su quella esterna.
- Marca e modello dell’unità esterna e delle unità interne, dalla targhetta.
- Se l’impianto è stato montato o modificato da poco.
Cosa fa il tecnico
Il tecnico parte dal codice e dalle tue note, poi accende le unità una alla volta per capire se il problema riguarda solo una linea o tutto l’impianto. Misura le temperature dell’aria in uscita e dei tubi, controlla sensori, ventilatori e collegamenti, e verifica le pressioni del circuito. Se c’è un calo di gas cerca la perdita sulla linea interessata. Solo dopo la diagnosi propone l’intervento, e ti diciamo il costo prima di intervenire.
Se il tuo è un impianto Mitsubishi Electric trovi i servizi dedicati nella pagina assistenza condizionatori Mitsubishi Electric. Per Daikin c’è la guida al climatizzatore Daikin che non funziona. Per tutte le altre marche, se dopo questi controlli una stanza resta fredda o calda, guarda la pagina assistenza e riparazione condizionatore.



