Pompa di calore in errore: cosa fare quando compare un codice
Redazione Elettronica Service Milano6 min di lettura

Sul pannello della pompa di calore è comparsa una sigla, magari una spia lampeggia e la casa ha smesso di scaldarsi. Un codice non significa per forza un guasto grave: è il modo in cui la macchina ti dice che si è fermata o che ha letto un valore fuori posto. Qui trovi cosa annotare subito, quando un riavvio ha senso, quando è meglio non farlo e cosa puoi controllare senza rischi.
Vale per le pompe di calore aria-acqua, collegate a termosifoni, pavimento o fan coil. Se hai i classici split a parete, parti dall’articolo il condizionatore non scalda.
Prima di toccare qualcosa: cosa annotare
Il codice può sparire al primo riavvio, e con lui un’informazione utile. Prima di premere qualsiasi tasto, fotografa il pannello con il telefono e segnati:
- il codice esatto, lettere e numeri così come sono scritti. Una lettera scambiata porta a un significato diverso;
- marca e modello, che trovi sulla targhetta dell’unità esterna e di quella interna;
- quando è comparso: di notte, all’accensione, mentre la macchina preparava l’acqua calda;
- il tempo che faceva: gelo, nebbia, una giornata di sole;
- se è la prima volta o se è già successo;
- cosa ha fatto la macchina prima: rumori nuovi, ghiaccio, stanze meno calde, l’interruttore scattato;
- la pressione dell’acqua, se l’impianto ha un manometro, cioè il piccolo quadrante che indica la pressione nei tubi.

Con questi dati il tecnico può capire in anticipo da dove partire e quale ricambio potrebbe servire. Alcuni modelli conservano anche uno storico degli errori: se il manuale spiega come consultarlo, guardalo prima di azzerare, altrimenti lascialo fare al tecnico.
Cosa vuol dire davvero il codice
Ogni produttore ha i suoi codici, e il significato si trova solo nel manuale del tuo modello. Per questo qui non trovi un elenco: una tabella generica rischia di farti cercare il problema nel posto sbagliato.
C’è una cosa utile da sapere: il codice dice cosa ha rilevato la macchina, non quale pezzo è rotto. Un manuale può parlare di “alta pressione”, ma la causa può stare fuori dal circuito del gas. Per esempio un produttore, per i suoi errori di alta pressione, invita a controllare che le temperature impostate rientrino nei limiti, che le valvole dell’impianto siano aperte e che non ci sia aria nei tubi. Per quelli di bassa pressione sulle macchine aria-acqua indica prima di tutto le griglie ostruite e il ventilatore fermo.
Quindi non dare per scontato che manchi il gas, o che sia da cambiare la scheda elettronica, solo perché lo dice il nome dell’errore. Va capito con le misure.
1. I controlli che puoi fare da solo
Guarda senza aprire niente: niente pannelli smontati, cavi o tubi del gas.
- Unità esterna libera. Foglie, neve, teli, vasi o scatoloni contro la griglia tolgono aria alla macchina. Prima di togliere qualcosa spegni e togli la corrente, e non infilare mani o attrezzi tra le pale.
- Ghiaccio. Un velo di brina che va e viene è normale, un blocco che resta no. Trovi come distinguerli nell’articolo sull’unità esterna ghiacciata.
- Pressione dell’acqua. Se il manometro segna meno del valore indicato dall’installatore, annotalo. Molte macchine si fermano quando la pressione è bassa. Se scende di continuo, c’è una perdita o un componente da controllare, e non basta rabboccare.
- Quadro elettrico. Guarda se è scattato l’interruttore dedicato alla pompa di calore o il salvavita. Se scatta una volta e al riarmo resta su, annotalo. Se scatta di nuovo, lascialo giù.
- Impostazioni. Controlla che nessuno abbia cambiato modalità o temperature di recente. La curva climatica, cioè la regolazione che decide quanto scaldare l’acqua in base al freddo esterno, non va cambiata a caso per far sparire un errore.
2. Quando ha senso un riavvio
Il modo di azzerare un errore cambia da macchina a macchina. A seconda del produttore, i casi sono di solito tre:
- errori che si azzerano da soli quando la macchina torna a funzionare normalmente;
- errori che si cancellano togliendo e ridando corrente dall’interruttore dedicato, oppure tenendo premuto un tasto o una manopola sul comando;
- errori che può azzerare solo il tecnico, con la procedura prevista per chi installa la macchina.
Un riavvio ha senso una sola volta, quando la macchina non mostra altri segnali strani e hai già annotato tutto. Spegni dal comando, togli la corrente dall’interruttore dedicato, lascia passare qualche minuto e riaccendi, seguendo il manuale se indica una procedura diversa.
Dopo il riavvio resta nei paraggi e guarda cosa succede. Se il codice non torna e la casa riprende a scaldarsi, annota comunque l’episodio. Se torna, subito o il giorno dopo, fermati: il riavvio ha cancellato il messaggio, non la causa.
Quando non riavviare
Non provare a riavviare, spegni dall’interruttore e chiama un tecnico se:
- senti odore di bruciato, vedi scintille o fumo che non è il vapore dello sbrinamento;
- il salvavita scatta di nuovo dopo il riarmo;
- c’è acqua sul pavimento vicino all’unità interna o ai tubi;
- senti rumori metallici o colpi forti: trovi come riconoscerli nell’articolo sulla pompa di calore rumorosa;
- l’errore è già tornato dopo un riavvio.
Riavviare più volte di seguito non aiuta: se la macchina si è fermata per proteggersi, ogni nuova partenza può affaticare il compressore e far peggiorare il danno.
Se nel frattempo la casa resta fredda, alcuni impianti hanno una resistenza o una caldaia di integrazione e una modalità di emergenza. Se il manuale la prevede, può darti un po’ di calore in attesa del tecnico. Consuma di più, quindi usala solo come soluzione temporanea.
Quando è un guasto e cosa fa il tecnico
Se il codice si ripete, le cause più frequenti sono queste:
- Sensori di temperatura o pressione che leggono valori sbagliati;
- Circolazione dell’acqua: pressione bassa, aria nei tubi, filtri intasati o circolatore, la pompa che fa girare l’acqua nell’impianto;
- Circuito del refrigerante: il gas non si consuma, se manca c’è una perdita. Per legge su questo circuito lavora solo un tecnico certificato F-GAS;
- Ventilatore, scheda elettronica o compressore;
- Comunicazione tra comando, unità interna e unità esterna, per esempio per un cavo o un contatto che si è allentato.

Il tecnico parte dal tuo codice, lo controlla sul manuale del modello e guarda lo storico degli errori, se la macchina lo conserva. Poi verifica con gli strumenti: pressioni del gas, assorbimenti elettrici di compressore e ventilatore, temperature di mandata e ritorno, cioè dell’acqua che va verso la casa e di quella che torna. Così capisce se quel codice indica la causa vera o solo la conseguenza di qualcos’altro, e ti spiega cosa va sostituito prima di procedere.
Alcuni errori nascono da sporco e piccoli problemi che nessuno nota per mesi: cosa comprende il controllo prima dell’inverno lo spieghiamo nell’articolo sulla manutenzione della pompa di calore.
Se il codice torna
Se l’errore si ripete o la casa resta fredda, tieni pronti foto del codice e targhetta e chiamaci. A Milano interveniamo su pompe di calore collegate a termosifoni, pavimento e fan coil, con tecnici certificati F-GAS: trovi i dettagli nella pagina assistenza pompe di calore. Ti diciamo il costo prima di intervenire.
Se non compare nessun codice ma le stanze restano fredde, segui i controlli in ordine nell’articolo la pompa di calore non scalda.



